L’altare del Presepio, posto nella cripta della chiesa, aveva redditi provenenti da un legato di 40 ducati lasciato dalla sig.ra donna Livia Gesualdo, moglie di Francesco Pappacoda – vissuto nella prima metà del Seicento
A fine Seicento il Presepe fu sostituito da un altro più elegante, fatto su una base di cemento; il sacerdote addetto alle funzioni era don Camillo Mandarano
Nel 1730 l’amministratore della cappella era l’arciprete don Costantino Sannella
Nei decenni successivi, furono amministratori della cappella i sacer doti don Gennaro Guglielmelli, don Michele Percopo, don Domenico Casaburi, don Antonio Casaburi
